domenica 9 settembre 2012

Olivetti e la produzione italiana - 4di5


Gli anni della seconda guerra mondiale denotano un innato attivismo politico da parte di Adriano. Già attraverso l’azienda Olivetti egli cerca con ogni mezzo di supplire alle carenze legislative, politiche ed economiche di cui erano vittime le classi operaie. Durante la sua vita scrive infatti tre libri: L’Ordine politico delle Comunità, nel 1947; Società, Stato, Comunità, nel 1952 e Città dell’uomo, nel 1960. In essi si pùò tracciare un filo conduttore che delinea il progetto di politico Adriano. Durante la guerra è invece spiato dalla polizia fascista che nel fascicolo a lui dedicato lo bolla come “sovversivo”. Dopo la caduta del fascismo, è arrestato da Badoglio perché cerca di avvertire gli Usa di non fidarsi di lui. Tornato libero, rimane per un po’ in clandestinità, poi ripara in Svizzera. Durante l’esilio in Svizzera (1944-1945) collabora con la Resistenza, frequenta assiduamente Altiero Spinelli, teorico dell’unità europea, e completa la stesura del libro L’ordine politico delle comunità, pubblicato alla fine del 1945. Vi sono espresse le idee alla base del Movimento Comunità, che fonda nel 1947, con una serie di proposte intese a istituire nuovi equilibri politici, sociali, economici tra i poteri centrali e le autonomie locali. La rivista “Comunità”, che inizia le pubblicazioni nel 1946, diventa il punto di riferimento culturale del Movimento.

Nel dicembre del 1943 muore Camillo e Adriano alla fine della guerra ritorna alla guida della società. Nel 1940 l’Olivetti ha intanto brevettato la prima macchina da calcolo progettata e interamente costruita ad Ivrea, la MC4S Summa, disegnata da Marcello Nizzoli . Quest’ultimo inizia una fortunata collaborazione con l’azienda. Negli anni successivi disegna la nuova macchina per scrivere Lexikon 80 e la calcolatrice Divisumma 14, che escono nel 1948 e segnano una svolta importante nel campo della scrittura e del calcolo meccanico. Due anni più tardi è di nuovo protagonista con la macchina per scrivere portatile Lettera 22, che guadagnerà il Compasso d’oro nel 1954 ed un posto permanente nel Museo d’Arte Moderna di New York. Esce infine nel 1956 la calcolatrice Divisumma 24, progettata da Natale Capellaro e disegnata sempre da Marcello Nizzoli, che avrà uno straordinario successo in tutto il mondo tanto che nel 1958 si registra che sui mercati internazionali l’esportazione si aggira intorno al 60% dell’intera produzione Olivetti. Viene presentata anche la macchina per scrivere Lexikon Elettrica: è il primo modello elettrico. Siamo agli albori dell’avventura elettronica olivettiana.
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