mercoledì 26 settembre 2012

La Pergamena

Il Furgault nelle Antichità greche e latine dice che pergamena appellavasi quella carta fatta di pelli perchè la migliore fabbricavasi a Pergamo città della Misia nell Asia minore. Essa era ben conosciuta dai Romani e da Cicerone viene menzionata sotto il nome di membrana; posteriormente e massime ne bassi tempi chiamossi ancora pergaminum e pergamenum. Incerto è tuttavia chi fosse l inventore della pergamena Plinio pretende che inventata fosse quella manifattura a Pergamo e che per questo nominata fosse pergamena egli aggingne che Eumene re di Pergamo sostituì la pergamena al papiro per effetto di gelosia contro Tolomeo re d Egitto, lusingandosi di superare con questo mezzo la grande di Alessandria i di cui libri erano se non che in papiro.

Gli antichi persiani secondo Diodoro Siculo scrivevano tutte le storie loro sopra pelli e gli abitanti della Ionia al dire di Erodoto ser vivansi di pelli di montone e di capra per iscrivere anche molti secoli avanti l'età di Eumene re di Pergamo. Può dubitarsi che quelle pelli fossero preparate in egual modo che la pergamena nostra sebbene forse con minore artifizio. In epoca posteriore si immaginò di pulire la pergamena colla pomice e di questo trovasi spesso menzione negli scrittori latini. Nel citato Dizionario delle Origini si asserisce non si saprebbe sopra quale fondamento che i primi operai non fabbricavano se non che una pergamena giallastra ma che in Roma trovossi il segreto di imbianchirla, poi ancora di tignerla cosicchè si distinsero tre sorta di colori il bianco che naturale credevasi della pelle il giallo che stendevasi soltanto sopra una faccia rimanendo l'altra bianca ed il colore di porpora che vedevasi dall'una e dall'altra parte.

Ardita è pure e difficilmente sostenibile l'asserzione che avanti quell epoca la pergamena servisse esclusivamente pei libri e il papiro egizio per i diplomi. Può ammettersi tuttavia che in que tempi noto non essendo il papiro e in appresso la carta di cotone nella Germania e nell Inghilterra si facesse uso esclusivamente in quelle provincie della pergamena. Non ben s'intende nè pure ciò che dire si vogliano i compilatori di quel Dizionario asserendo che alla tela di canapa è dovuta la conservazione degli antichi manoscritti. Si soggiunge che a quest oggetto adoperavansi la corteccia del papiro e la pergamena con che non si sarebbe mai fatta tela di canapa ma che la difficoltà di procurarsi in occidente quel vegetabile prezioso proprio soltanto dell Egitto fece rinunziare a quell uso; si cita quindi Eustazio il quale asserisce che nel XII secolo perduta erasi interamente l'arte di fabbricare il papiro. Questo vuol dire che al papiro ed alla pergamena non mai alla tela di canapa si può ascrivere la conservazione degli antichi codici.

Quanto alla pergamena si nota in quel Dizionario che i monaci i quali nell età di mezzo erano quasi i soli copisti ed amanuensi trovaronsi talvolta troppo poveri per potersi procurare le membrane necessarie per formare de libri . Si stabili dunque nella Grecia verso il secolo XI e quindi in Europa nei tre secoli successivi il costume di cancellare per mezzo di certe lozioni o bagnature la scrittura degli antichi manoscritti in pergamena affine di servirsene per iscrivere trattati di altre materie ma più sovente leggende o omilie. Questa e l'origine dei così detti palinsesti perchè fortunatamente la negligenza con cui fu eseguita la raschiatura o la lavatura delle antiche pergamene lasciò luogo a distinguere sotto le nuove linee della scrittura linee o frasi intere dell'antica.
I lumi della moderna chimica vennero pure per buona sorte in soccorso degli eruditi e dei paleografi onde fare sparire i nuovi caratteri dei codici rescritti e far ricomparire gli antichi. Non è tuttavia esatto ciò che si legge nel citato Dizionario delle Origini che forse non ci sarebbe rimasto un solo degli antichi scrittori classici se non si fosse portata dall Oriente in Europa verso il secolo XIII l'arte di fabbricare la carta di cenci.

Osserveremo per ultimo che gli antichi italiani conoscevano una carta detta non nata così chiamata perchè fatta di pelle d'animale tratto dal ventre della madre avanti che nascesse. Questa era forse una specie di pergamena finissima della quale si trovano tuttora alcuni saggi negli antichi codici e nelle antiche scritture.
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