mercoledì 26 settembre 2012

La Carta

Navigando su internet alla scoperta di libri sulle invenzioni degli ultimi due secoli mi sono soffermato su googlebooks e ho trovato le seguenti informazioni sulla carta e le sue origini su un vecchio scritto dei primi dell'ottocento, e naturalmente riporto stralci che aiuteranno il nostro sapere. Recita così:
"CARTA Composto che si fa lo più di cenci o lini macerati e riduce in fogli sottilissimi per di scrivervi. Negli antichi nostri scrittori si legge che all epoca in cui fu scritto il Decamerone del Boccaccio si facevano i libri come in di carta o pecorina o alla quale fu poi sostituita di cenci di lino e non più si facevano di tavole come ne tempi antichi.

Nel Dizionario francese delle Origini si nota che secondo Plinio gli antichi scrissero da prima sopra foglie di palma poi sopra eorteccie di alberi donde credesi derivato il nome di liber si soggiugue che in appresso si fece uso di tavolette intonacate di cera sulle quali scrivevansi i caratteri con un punto o uno stilo del quale una estremità era acuta a line di potere scrivere e l'altra piatta ad oggetto di potere cancellare.

Finalmente si dice nello stesso Dizionario si introdusse l'uso della carta ma questa consisteva in fogli preparati per essere scritti formati colla corteccia di una specie di canna detta papyrus donde i Francesi credono derivato il nome loro di papier. Questa pianta cresceva sulle rive del Nilo e produceva una quantità di tronchi o fusti triangolari alti sei o sette cubiti ma gli eruditi non convengono tra di loro sull epoca in cui gli uomini cominciarono a servirsi del papiro per iscrivere. Peuchet nella sua introduzione al Dizionario universale della Geografia del Commercio cita Varrone che quella scoperta colloca sotto il regno di Alessandro e precisamente nell epoca in cui quel principe fondò la città di Alessandria d Egitto.

Ma quella opinione di Varrone è combattuta da Plinio fondato sulla testimonianza di uno storico il quale diceva che un romano lavorando un terreno ch egli aveva sul Giauicolo trovò iu una cassa di pietra i libri del re Numa scritti sopra fogli di papiro. Egli narra altresì che Mucieno che era stato tre volte consolo assicurava di aver veduto in un tempio mentr egli era prefetto della Licia una lettera scritta da Troja da Sarpedone re della Licia stessa sopra un papiro dell Egitto.

Si soggiugne nel citato Dizionario che nei libri di Omero, di Erodoto, di Eschilo, di Platone, ecc trovatisi prove dell'uso di una carta o del papiro in Egitto avanti la fondazione di Alessandria.

Si fa osservare in questo luogo che in Francia ed in Germania duranti i secoli V e VI non si fece uso di altra materia per iscrivere che nel VII ed VIII secolo i canbiamenti avvenuti nell Oriente per le incursioni degli Arabi obbligarono i popoli settentrionali dell' Europa a far uso della pergamena ma che si tornò per qualche tempo a scrivere sul papiro che ancora si adoperava nel XI e anche nel XII secolo. Questo passo del Dizionario Origini abbisogna di qualche correzione perchè 

  1. non è vero che V e VI secolo non si facesse uso se non se dal papiro giacche dai Romani era stato introdotto e trasmesso ai popoli da essi soggiogati l'uso simultaneo della pergamena e del papiro 
  2. non può dirsi a rigore che tutta l'Europa settentrionale fosse ridotta a servirsi pergamena nei secoli VII ed Vili continuato essendosi a scrivere papiro in Italia massime nelle Provincie dominate dai Greci e altrove
  3. non in tutte le provincie europee ma nell'Italia soltanto si continuò a scrivere papiro nel secolo XI e forse nel XII mentre oltremonti si faceva uso esclusivamente della pergamena ne provare la tesi che si adoperasse papiro può giovare l'osservazione la carta di stracci non fosse inventata se non che nel secolo XII 
Benchè non si conosca precisamente l'epoca del primo stabilimento delle cartiere in Europa maggiore oggetto di disputa forma l'invenzione della carta di stracci che non si sa bene a chi attribuire. Scaligero pretende che quella invenzione si facesse nella Germania il marchese Mauei non conte come è scritto nel citato Dizionario con molta erudizione si studia di rivendicare quella invenzione agli Italiani altri pretendono che alcuni Greci rifuggiti a Basilea insegnassero colà l'arte di fabbricare la carta bombicina o di cotone che nel loro paese praticavasi. Ma è assai più probabile che i Greci rifuggiti in maggior numero in Italia anzi che in altri paesi portassero e tra di noi spargessero l'arte di fabbricare quella carta detta anticamente hambacina o anche cotonien della quale assai antico trovasi l'uso in Italia.
Nel citato Dizionario delle Origini si dice che quella carta di cotone sembra essere stata sostituita al papiiro presso gli Orientali verso il X secolo il che non è ben chiaro può ammettersi tuttavia che l'uso di quella carta introdotto dagli Arabi si estendesse moltissimo nell impero di Oriente massimo nel XII secolo e che l'uso non ne diventasse generale se non che verso il principio del secolo XIII, si riconosce tuttavia anche dai Francesi che quella carta non era ancora molto conosciuta dai Latini eccettuati alcuni paesi d Italia che esercitavano continuo traffico colla Grecia il che maggiormente conferma che quell arte passata era probabilmente dai Greci agli Italiani.
Posta un commento