giovedì 22 marzo 2012

Macchine per scrivere: un progetto

Da tempo penso di voler realizzare una giornata della Macchina da Scrivere. Celebrare questa invenzione con il ritorno allo scrivere pensando. Difficilmente oggi si scrive di impulso su una tastiera senza ricorrere al tasto "back", torna, per eliminare la parola, frase, o addirittura tutto quello che si è scritto in precedenza. Il nostro pensiero corre liberamente dando impulso alle dita, o meglio ad alcune di esse, per digitare su una querty quasi muta una serie di caratteri. Manca un po' di romanticismo ma è veramente comodo. La settimana scorsa ho scritto una lettera con la Olivetti M20. Dopo averla pulita ed oliata le ho sostituito il vecchio nastro, ormai in disuso da anni, con un nuovo bicolore rosso/blu. Inserito ed allineato il foglio ho iniziato a scrivere una lettera concentrato su due cose: come impostare e soprattutto cosa scrivere evitando errori ortografici e di punteggiatura; evitando in questo modo di accartocciare il foglio e lanciarlo con abilità cestistica nel cestino più lontano e reinserirne uno nuovo. L'emozione è stata bellissima! Imposto bene le mani, come da insegnamento ricevuto a scuola , e inizio: non tutte le dita rispondono ai comandi e la tentazione di utilizzare solo gli indici è forte ma il veder partire il martelletto e imprimere il foglio con quel blu accesso mi eccita.
L'occasione di poter condividere la mia passione, per questo mondo, con altri mi intriga. Da una parte soddisferei il mio ego e dall'altra donerebbe emozioni a qualcun altro. Ma a chi?, dove? come? Ho pensato ad una lezione scolastica, post scolastica oppure presso un associazione (la mia è troppo giovane e gli spazi sono limitati). Vorrei impostarla con la mia stessa visione della macchina per scrivere. Non tanto per provare a scrivere su un supporto diverso da Iphone o simile, ma per intraprendere un percorso che passa per la macchina. La visione dell'uomo, pensatore ed inventore, attraverso l'invenzione e l'uso della macchina.
Posta un commento