giovedì 22 marzo 2012

Macchine per scrivere: il design

Quando noi italiani parliamo di design in relazione alle macchine da scrivere ci riferiamo subito a due nomi legati a Olivetti: Ettore Sottsass e Marcello Nizzoli.

Per meglio capire cosa sia il design ci facciamo aiutare da Dieter Rams che è internazionalmente conosciuto come colui che ha dettato i principi del buon design:
  1. innovativo
  2. rende il prodotto utile
  3. estetico
  4. comprensibile
  5. discreto
  6. onesto
  7. intramontabile
  8. completo in tutti i dettagli
  9. eco-compatibile
  10. meno design possibile puro e semplice
Tre sono le macchine italiane che normalmente vengono indicate come ottimo prodotto di design e ognuna appartiene ad un designer diverso: la Lettera 22, Studio 42 e Valentine. Io espongo in foto la Lexikon 80.

Olivetti Studio 42
Nel 1935 venne realizzata la prima macchina per scrivere affiancando disegnatore e ingegneri, la Studio 42, con il contributo dell'ingegnere Ottavio Luzzati, del pittore Xanti Schawinsky e degli architetti Figini e Pollini.

Olivetti Lexikon 80
Marcello Nizzoli, nel1938 inizia la collaborazione con l'Ufficio tecnico di pubblicità della Olivetti di Ivrea prima come grafico e poi come designer a partire dal 1940, anno del suo primo prodotto industriale: la calcolatrice MC 4S Summa.
Negli anni successivi realizza alcuni dei più celebri prodotti Olivetti, come le macchine da scrivere Lexikon 80 (1946-1948), Lettera 22 (1950), Studio 44 (1952), Diaspron 82 (1959) e le calcolatrici Divisumma 14 (1947) e Tectatrys (1956).

Nel 1952 la Lettera 22 e la Lexikon 80 vennero incluse nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. 
Nel 1959 l'Istituto Tecnologico dell'Illinois riunì 100 designer e selezionò la Lettera 22 come il primo dei 100 migliori prodotti di design del periodo 1859-1959, nove anni dopo la sua creazione. 


Ettore Sottsass, nel 1958 inizia la sua collaborazione con la Olivetti, nel settore del computer design a fianco di Marcello Nizzoli, di cui prenderà il posto dopo il ritiro. Questa attività che durerà circa 30 anni e porterà all'affermazione di un nuovo stile per i prodotti da ufficio della ditta di Ivrea. Tra gli oggetti progettati si possono ricordare le calcolatrici Summa-19, Divisumma 26 e Logos 27 (1963), le macchine da scrivere Praxis 48 (1964) e Valentine con Perry King (1969), il sistema per ufficio Synthesis (1973)  e il computer M24 (1984). Il progetto più importante è stato il computer Mainframe Elea 9003 (1959), grazie al quale vinse il Compasso D'Oro nel 1959.
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